Civignola è
una piccola frazione del comune di Casalborgone sulla Collina Torinese a 350
metri s.l.m. con una popolazione di circa
20 abitanti, due asini, cinque cani, dieci gatti, quindici galline, allocco, civetta, sterpazzolina, zigolo nero,
cinghiali, tante cince, roverelle, ornielli, rari il gladiolo selvatico e il
giaggiolo susinario, abbonda il rosmarino un tempo coltivato in cima alle
colline più aride, dove fioriscono numerose le orchidee spontanee.
sabato 12 gennaio 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
Le orchidee spontanee della Provincia di Asti
Le orchidee spontanee della Provincia di Asti
Dotti L. & Isaja A., 2010
Una piccola provincia nel cuore del Piemonte, lontana dalle Alpi e isolata dalla Pianura Padana; un territorio di morbide colline dalla forma di un triangolo irregolare il cui vertice stretto e appuntito entra in contatto con il clima submediterraneo della Liguria: in questo contesto, nell’Anno Internazionale della Biodiversità (2010), si è svolta la ricerca frutto della collaborazione tra la Banca Dati Naturalistica Regionale ed il Gruppo Botanico Astense, che ha portato alla realizzazione dell’Atlante delle Orchidee Spontanee della provincia di Asti, patrocinato dal WWF, grazie al contributo del Centro Servizi Volontariato di Asti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dell’Associazione “Villa Paolina” e della Famiglia Scaglione del “Forteto della Luja”, Oasi affiliata WWF.
L’Atlante è rivolto a tutti gli studiosi ed appassionati, studenti e naturalisti dilettanti e si propone di fornire uno strumento utile alla determinazione spesso non facile di queste piante, eccellenti indicatori biologici, ricorrendo per la descrizione di ogni specie ad una evidenziazione dei particolari utili alla sua identificazione. È dedicato anche a tutti coloro che sono affascinati da questa straordinaria famiglia vegetale e desiderano approfondirne la conoscenza.
Le oltre 200 pagine del libro sono corredate dalle tavole acquerellate originali di Lorenzo Dotti, da un ricco apparato fotografico che documenta efficacemente ogni specie e le sue variazioni, da carte di distribuzione sul territorio provinciale e da testi sintetici che illustrano lo stato delle conoscenze attuali avvalendosi anche della consultazione dei dati storici bibliografici e dell’Erbario Pedemontano conservato all’Orto Botanico di Torino.
I risultati della ricerca, che fotografano lo stato attuale delle conoscenze e sono certamente suscettibili di nuovi aggiornamenti, evidenziano che tra Monferrato e Langhe sono censite ben 42 specie di Orchidee, tra cui alcune vere rarità per il territorio regionale come la Barlia robertiana e l’Himantoglossum adriaticum e tre specie nuove per il Piemonte appartenenti al complesso gruppo delle Ophrys: Ophrys dinarica, Ophrys holosericea subsp. tetraloniae e Ophrys holosericea subsp. linearis.
Ricordando che tutte le Orchidee sono protette sul territorio regionale e che ne è proibita la raccolta, si sottolinea nel libro l’importanza della conservazione degli ambienti sempre più minacciati propri di queste fragili creature vegetali, così come si dà risalto agli interventi di buona e virtuosa gestione del territorio da parte di agricoltori “illuminati”.
Modalità di ordinazione e spedizione del volume
Il Volume “Le Orchidee spontanee della provincia di Asti” potrà essere ritirato direttamente presso il Centro di Educazione Ambientale WWF “Villa Paolina”, loc. Valmanera 94, Asti.
Tel. 0141.470269 - Email: valmaneravillapaolina@wwf.it
Per richiederne la spedizione rivolgersi via Email a:
Renato Barbero Viale Pilone, 66 -14100 Asti
r.barbero.ent@virgilio.it r.barbero.ent@tiscali.it
Per ogni copia viene richiesta un’offerta minima di € 20,00 fondi che serviranno a finanziare altre attività di conservazione della natura, ricerca scientifica ed educazione ambientale.
Dotti L. & Isaja A., 2010
Una piccola provincia nel cuore del Piemonte, lontana dalle Alpi e isolata dalla Pianura Padana; un territorio di morbide colline dalla forma di un triangolo irregolare il cui vertice stretto e appuntito entra in contatto con il clima submediterraneo della Liguria: in questo contesto, nell’Anno Internazionale della Biodiversità (2010), si è svolta la ricerca frutto della collaborazione tra la Banca Dati Naturalistica Regionale ed il Gruppo Botanico Astense, che ha portato alla realizzazione dell’Atlante delle Orchidee Spontanee della provincia di Asti, patrocinato dal WWF, grazie al contributo del Centro Servizi Volontariato di Asti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dell’Associazione “Villa Paolina” e della Famiglia Scaglione del “Forteto della Luja”, Oasi affiliata WWF.
L’Atlante è rivolto a tutti gli studiosi ed appassionati, studenti e naturalisti dilettanti e si propone di fornire uno strumento utile alla determinazione spesso non facile di queste piante, eccellenti indicatori biologici, ricorrendo per la descrizione di ogni specie ad una evidenziazione dei particolari utili alla sua identificazione. È dedicato anche a tutti coloro che sono affascinati da questa straordinaria famiglia vegetale e desiderano approfondirne la conoscenza.
Le oltre 200 pagine del libro sono corredate dalle tavole acquerellate originali di Lorenzo Dotti, da un ricco apparato fotografico che documenta efficacemente ogni specie e le sue variazioni, da carte di distribuzione sul territorio provinciale e da testi sintetici che illustrano lo stato delle conoscenze attuali avvalendosi anche della consultazione dei dati storici bibliografici e dell’Erbario Pedemontano conservato all’Orto Botanico di Torino.
I risultati della ricerca, che fotografano lo stato attuale delle conoscenze e sono certamente suscettibili di nuovi aggiornamenti, evidenziano che tra Monferrato e Langhe sono censite ben 42 specie di Orchidee, tra cui alcune vere rarità per il territorio regionale come la Barlia robertiana e l’Himantoglossum adriaticum e tre specie nuove per il Piemonte appartenenti al complesso gruppo delle Ophrys: Ophrys dinarica, Ophrys holosericea subsp. tetraloniae e Ophrys holosericea subsp. linearis.
Ricordando che tutte le Orchidee sono protette sul territorio regionale e che ne è proibita la raccolta, si sottolinea nel libro l’importanza della conservazione degli ambienti sempre più minacciati propri di queste fragili creature vegetali, così come si dà risalto agli interventi di buona e virtuosa gestione del territorio da parte di agricoltori “illuminati”.
Modalità di ordinazione e spedizione del volume
Il Volume “Le Orchidee spontanee della provincia di Asti” potrà essere ritirato direttamente presso il Centro di Educazione Ambientale WWF “Villa Paolina”, loc. Valmanera 94, Asti.
Tel. 0141.470269 - Email: valmaneravillapaolina@wwf.it
Per richiederne la spedizione rivolgersi via Email a:
Renato Barbero Viale Pilone, 66 -14100 Asti
r.barbero.ent@virgilio.it r.barbero.ent@tiscali.it
Per ogni copia viene richiesta un’offerta minima di € 20,00 fondi che serviranno a finanziare altre attività di conservazione della natura, ricerca scientifica ed educazione ambientale.
lunedì 31 dicembre 2012
Isola di Unguja, arcipelago di Zanzibar
Torino, periferia della città, esterno notte, interno
centro commerciale. Non potevo trovare
al mondo posto più triste e squallido per fermarmi a meditare sulle giornate
zanzibarine. Nel tempio del consumismo gente rumorosa con bambini viziati,
video giganteschi con spot di dentifrici e carne in scatola, musica a palla da
qualche radio locale, colori violenti, sedie di plastica, odori fastidiosi di
cucine occidentali a buon mercato, hot-dog e pizza padana, e fuori la fredda
aria dell’inverno bossiano.
Dove sono le sabbie bianche, le spiagge infinite, le
maree, le palme, gli occhi incantati dei bambini africani, le manine nere che
salutano dal bordo strada, jambo mambo? Dove sono i baobab, i guru-guru, le
stelle marine, l’amarula e i profumi di una terra rossa e generosa?
Chiudo gli occhi e torno indietro nel tempo:
Esterno giorno, Zanzibar 30 gennaio 2004, mattino ore
7.
Apro la porta e giro a sinistra, inforco i
vialetto e mi spingo sulla spiaggia a guardare un po’ di uccelli; in sottofondo
il rumore di onde lontane che si infrangono sul Reef, il vento e il concerto
dei Tessitori dorati posati sulle Casuarine. Nell’aria odore di sale, di alghe
e spugne spiaggiate; il caldo è avvolgente ed il sole è già forte. La sabbia
sprofonda sotto il peso dei miei piedi nudi: Zanzibar gennaio 2004 benvenuti in
paradiso.
Apro la porta e giro a sinistra, inforco i vialetto che porta alla stalla, saluto l’asinella Florence con un bacino sul naso e un po’ di fieno. Esco con i cani nei campi a guardare un po’ di uccelli se la nebbia lo permette. In sottofondo il rumore di autostrade lontane cariche di macchine rumorose, un gallo e qualche passero, nell’aria odore di fieno e porcilaie; il freddo è intenso e pungente ed il sole non si vede proprio. La neve ghiacciata scricchiola sotto il peso delle mie scarpe pesanti: Pianura Padana febbraio 2004 bentornati nell’inferno di Bossi.
sabato 29 dicembre 2012
Orchidées d'Alsace
Il Blog di Damien Martinak dedicato alle orchidee spontanee d'Alsazia
Acquerelli di Lorenzo Dotti
http://orchidees-alsace.hautetfort.com/les-aquarelles-de-lorenzo-dotti.html
venerdì 28 dicembre 2012
Il taccuino del Birdwatching
Il Taccuino del Birdwatching
G.Brillante, L. Dotti
Franco Muzzio Editore 2012
Il "Quaderno da campo" è il supporto più
prezioso per l'appassionato di natura. Quello per il birdwatching serve a
segnare gli avvistamenti e le osservazioni delle varie specie di uccelli. Ho
sempre desiderato averne uno, ma non sono mai riuscito a trovare quello che
facesse al caso mio. allora ho deciso di “costruirlo”, con tutto ciò che mi
sembrava utile. La prima cosa che noterete è che c'è un disegno vicino a ogni
scheda della specie. Così, oltre a essere uno strumento per documentare e
ricordare anche a distanza di tempo le emozioni di un avvistamento e il luogo
in cui è stato fatto, è anche uno straordinario aiuto per il riconoscimento.
una sorta di manuale sempre a portata di mano. immaginatelo pieno, dopo anni di
osservazioni e viaggi con il binocolo alla mano. e ditemi se non pare anche a
voi il compendio di una vita. un "libro dei ricordi" di persone che
hanno passato, ore, giorni, settimane a cercare l'incredibile varietà del mondo
naturale. non conosco un modo per spendere meglio la propria esistenza.
Testi e foto Giuseppe Brillante
Disegni Lorenzo Dotti
464 acquerelli che illustrano le specie di uccelli nidificanti e di passo in Europa e Nord Africa
giovedì 20 dicembre 2012
Il "ladro" di immagini di Serafina Romano
Artisti alla corte della natura
Lorenzo Dotti
Il "ladro" di immagini
Piemonte Parchi n. 133/febbraio 2004
Ladri per passione, quella di carpire alla realtà i suoi segreti. Ladri per definizione, perché valgono proprio per come riescono a farlo. Ladri per noi, infine, che possiamo vedere con i loro occhi quel che non riusciamo con i nostri. Così sono gli artisti. Così, soprattutto, gli illustratori naturalisti, per i quali la regola dell'oggettività diviene l'alibi per "rubare" colori, forme, movimenti a tutto ciò che li circonda. Così, in particolare, un artista torinese, Lorenzo Dotti, che in due decenni di attività è riuscito, a impadronirsi forse di tutta la natura della Penisola.
Dotti, nato nel 1958 a Torino, comincia a illustrare la natura nell'80, e per circa un decennio collabora alle pubblicazioni della Lipu con Francesco Mezzatesta; oggi è uno dei maggiori illustratori italiani e collabora con parchi, musei, università, case editrici, associazioni e istituti di ricerca. "Naturalmente", il suo stile ha fatto e fa scuola: da cinque anni Lorenzo insegna disegno naturalistico all'Università di Napoli, per il corso di laurea in Lettere, e a Torino, nella facoltà di Scienze naturali. Sempre a Torino, nel 2001, ha aperto lo studio Alcedo, che progetta e realizza allestimenti museali, mostre, itinerari naturalistici, ricerche di mercato per parchi e istituzioni ambientali.
Caso raro, se non unico, la profonda passione per la natura, non si esaurisce con l'arte. Dotti è infatti, da alcuni anni, guida di biowatching in strutture turistiche di diversi Paesi del mondo.
Lorenzo Dotti
Il "ladro" di immagini
Piemonte Parchi n. 133/febbraio 2004
Ladri per passione, quella di carpire alla realtà i suoi segreti. Ladri per definizione, perché valgono proprio per come riescono a farlo. Ladri per noi, infine, che possiamo vedere con i loro occhi quel che non riusciamo con i nostri. Così sono gli artisti. Così, soprattutto, gli illustratori naturalisti, per i quali la regola dell'oggettività diviene l'alibi per "rubare" colori, forme, movimenti a tutto ciò che li circonda. Così, in particolare, un artista torinese, Lorenzo Dotti, che in due decenni di attività è riuscito, a impadronirsi forse di tutta la natura della Penisola.
Dotti, nato nel 1958 a Torino, comincia a illustrare la natura nell'80, e per circa un decennio collabora alle pubblicazioni della Lipu con Francesco Mezzatesta; oggi è uno dei maggiori illustratori italiani e collabora con parchi, musei, università, case editrici, associazioni e istituti di ricerca. "Naturalmente", il suo stile ha fatto e fa scuola: da cinque anni Lorenzo insegna disegno naturalistico all'Università di Napoli, per il corso di laurea in Lettere, e a Torino, nella facoltà di Scienze naturali. Sempre a Torino, nel 2001, ha aperto lo studio Alcedo, che progetta e realizza allestimenti museali, mostre, itinerari naturalistici, ricerche di mercato per parchi e istituzioni ambientali.
Caso raro, se non unico, la profonda passione per la natura, non si esaurisce con l'arte. Dotti è infatti, da alcuni anni, guida di biowatching in strutture turistiche di diversi Paesi del mondo.
di Serafina Romano
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/rivista/2004/133/artisti.htm
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