domenica 27 gennaio 2013

1- Appunti per rilegare un quaderno di campo



Appunti per rilegare un quaderno di campo

1-  Strumenti e Materiali per un laboratorio di legatoria






Quaderni di campo, indispensabili compagni di viaggio degli artisti naturalisti, veri protagonisti di tante uscite in natura, testimoni delle più belle osservazioni di uccelli, di fiori, di nuvole, di mari incantati e di tanto altro. Silenziosi e senza grandi pretese, si saziano dei profumi naturali che conservano tra le loro pagine.

Qui di seguito la prima di una serie di pagine dedicate all’autoproduzione di un quaderno di campo.




Strumenti e Materiali occorrenti per la legatura di un quaderno di campo:

Squadra 35 cm/90°, riga plastica 50 cm, cutter da 9 mm, gomma, nastro adesivo di carta, matita, Vinavil o altra colla vinilica, contenitori di plastica (confezione gelato famiglia) per la preparazione della colla, pennello piatto da pittura murale da 25 mm (per la colla), pellicola trasparente, stoffa per la copertina: vecchi jeans, vecchie camicie di cotone robusto o altri tessuti tipo stoffa per sdraio o tende da sole, scampoli di pelle (vecchia borsa, pantaloni, gonna o giacca), vecchi giornali, cartone grigio per la copertina  spessore 1,5/2 mm, cartoncino per le anime da 180 gr., telaio, torchietto, segaccio, pieghette, raspa da legno, spago sfilacciabile, fettuccia di cotone da 15 mm, filo robusto bianco per cucire il quaderno, aghi da lana, puntine da disegno, martello.



Approfondimenti su alcuni strumenti da legatura:

Pieghetta in osso e in legno 
  


PIEGHETTA: la pieghetta in osso o legno è uno strumento indispensabile per diverse  operazioni di legatoria, come la piegatura della carta , la preparazione della copertina e l’assemblaggio copertina-fascicoli. La pieghetta in legno è facilmente realizzabile con un asticella di legno leggero delle dimensioni di 15 x 2cm spessa 0,5 cm.

Telaio di legno
Telaio di cartone
Sedia-telaio

 
TELAIO: il telaio da cucire è composto da un piano di  legno e da due montanti sormontati da una traversa, dalla quale pendono i fili attorno ai quali verrà cucito il quaderno. In mancanza di un telaio di legno si può utilizzare una scatola di cartone da imballo opportunamente tagliata, o una sedia di legno appoggiata sul tavolo da lavoro. Dimensioni del telaio: piano 45 x 20 x 2 cm, montanti 30 x 2 cm, traversa 45 x 2cm.



Torchietto di legno e torchietto "alternativo"





TORCHIETTO: il  torchietto di legno è necessario per le operazioni di GRECATURA e INCOLLATURA dei FASCICOLI. In alternativa al torchietto possiamo utilizzare due morsetti di ferro e due tavolette di legno.

sabato 19 gennaio 2013

Torre dello Zenobito

Torre dello Zenobito
Isola di Capraia, Arcipelago Toscano



Ci vogliono circa tre ore per raggiungere lo Zenobito dal paese, ma se parti di notte magari d’inverno con il cielo stellato le cose cambiano: ti perdi ad ascoltare il silenzio della macchia, ti perdi col naso all’insù ad ammirare una coperta nera ricamata da una montagna di stelle brillanti, ti fermi a guardare l’alba che spunta dietro l’Elba, e ti abbandoni ai richiami dei gabbiani con i primi raggi del sole. Il tempo si dilata e le ore diventano quattro, ma quanto arrivi sul bordo dell’antico vulcano, con gli scarponi scricchiolanti sulla lava multicolore, ti monta sul viso una mezzaluna di gioia per tanta bellezza. Torre dello Zenobito come la prua di una nave rivolta a sud, e dietro verso poppa la generosa Capraia, dai mille colori: giallo e arancio nei licheni, rossa,  viola  e vinaccia la lava, verde nella macchia, nero il trachibasalto del Moreto, azzurro il rosmarino in fiore, e argento i suoi tronchi contorti. Ti siedi aspetti che il sole ti scaldi e provi a disegnare consapevole che i colori non ti bastano per descrivere tanta meraviglia.

Torre dello Zenobito, 14 dicembre 2007 ore 11

Torre dello Zenobito, 19 dicembre 2007 ore 9,30

Torre dello Zenobito, 7 dicembre 2007 dal M. Arpagna ore 8,15


lunedì 14 gennaio 2013

Un giorno per sbaglio



Un giorno per sbaglio ti  casca l’occhio su una piccola creatura dalle forme bizzarre, dai colori forti, dalla piacevole consistenza, dalla fitta pelosità e te ne innamori e le cerchi per saziarne gli occhi e lo spirito.
Da quel giorno  ti rendi conto che non puoi farne a meno: Oprhys meraviglie della natura!


Ophrys funerea

 
Ophrys araneola

Ophrys romolinii

Ophrys fuciflora

Ophrys sipontensis

Ophrys speculum

sabato 12 gennaio 2013

Civignola



Civignola è una piccola frazione del comune di Casalborgone sulla Collina Torinese a 350 metri s.l.m. con una popolazione di circa  20 abitanti, due asini, cinque cani, dieci gatti, quindici galline,  allocco, civetta, sterpazzolina, zigolo nero, cinghiali, tante cince, roverelle, ornielli, rari il gladiolo selvatico e il giaggiolo susinario, abbonda il rosmarino un tempo coltivato in cima alle colline più aride, dove fioriscono numerose le orchidee spontanee. 




 
 



  

mercoledì 9 gennaio 2013

Le orchidee spontanee della Provincia di Asti

Le orchidee spontanee della Provincia di Asti
Dotti L. & Isaja A., 2010






Una piccola provincia nel cuore del Piemonte, lontana dalle Alpi e isolata dalla Pianura Padana; un territorio di morbide colline dalla forma di un triangolo irregolare il cui vertice stretto e appuntito entra in contatto con il clima submediterraneo della Liguria: in questo contesto, nell’Anno Internazionale della Biodiversità (2010), si è svolta la ricerca frutto della collaborazione tra la Banca Dati Naturalistica Regionale ed il Gruppo Botanico Astense, che ha portato alla realizzazione dell’Atlante delle Orchidee Spontanee della provincia di Asti, patrocinato dal WWF, grazie al contributo del Centro Servizi Volontariato di Asti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dell’Associazione “Villa Paolina” e della Famiglia Scaglione del “Forteto della Luja”, Oasi affiliata WWF.
L’Atlante è rivolto a tutti gli studiosi ed appassionati, studenti e naturalisti dilettanti e si propone di fornire uno strumento utile alla determinazione spesso non facile di queste piante, eccellenti indicatori biologici, ricorrendo per la descrizione di ogni specie ad una evidenziazione dei particolari utili alla sua identificazione. È dedicato anche a tutti coloro che sono affascinati da questa straordinaria famiglia vegetale e desiderano approfondirne la conoscenza.
Le oltre 200 pagine del libro sono corredate dalle tavole acquerellate originali di Lorenzo Dotti, da un ricco apparato fotografico che documenta efficacemente ogni specie e le sue variazioni, da carte di distribuzione sul territorio provinciale e da testi sintetici che illustrano lo stato delle conoscenze attuali avvalendosi anche della consultazione dei dati storici bibliografici e dell’Erbario Pedemontano conservato all’Orto Botanico di Torino.









I risultati della ricerca, che fotografano lo stato attuale delle conoscenze e sono certamente suscettibili di nuovi aggiornamenti, evidenziano che tra Monferrato e Langhe sono censite ben 42 specie di Orchidee, tra cui alcune vere rarità per il territorio regionale come la Barlia robertiana e l’Himantoglossum adriaticum e tre specie nuove per il Piemonte appartenenti al complesso gruppo delle Ophrys: Ophrys dinarica, Ophrys holosericea subsp. tetraloniae e Ophrys holosericea subsp. linearis.




Ricordando che tutte le Orchidee sono protette sul territorio regionale e che ne è proibita la raccolta, si sottolinea nel libro l’importanza della conservazione degli ambienti sempre più minacciati propri di queste fragili creature vegetali, così come si dà risalto agli interventi di buona e virtuosa gestione del territorio da parte di agricoltori “illuminati”.




Modalità di ordinazione e spedizione del volume
Il Volume “Le Orchidee spontanee della provincia di Asti” potrà essere ritirato direttamente presso il Centro di Educazione Ambientale WWF “Villa Paolina”, loc. Valmanera 94, Asti.
Tel. 0141.470269 - Email: valmaneravillapaolina@wwf.it
Per richiederne la spedizione rivolgersi via Email a:
Renato Barbero
Viale Pilone, 66 -14100 Asti 
r.barbero.ent@virgilio.it   r.barbero.ent@tiscali.it

Per ogni copia viene richiesta un’offerta minima di € 20,00 fondi che serviranno a finanziare altre attività di conservazione della natura, ricerca scientifica ed educazione ambientale.