sabato 20 aprile 2019

Esercizio n. 13 dipingere ombre su mare e scogliere




Di nuovo ombre per dare luce tutt’attorno, le ombre proprie e riportate delle falesie di Cala Junco,
Panarea Isole Eolie.
Esercizio realizzato con Watercolor White Nights, nomi e numerazione seguono quindi la cartella colori White Nights.


Paletta colori White Nights utilizzati per l’esercizio. 

1.       Il soggetto da riprodurre Cala Junco, Panarea Isole Eolie

2.      Disegno a matita e tratteggio delle zone in ombra
3.     Blu oltremare 511 più o meno diluito per le zone in ombra
4.   Sfumatura nel cielo con Azzurro 509 a sinistra e Giallo Napoli 209
5.      Mare: in alto Mescola chiara di Lacca blu 510 e Azzurro 509, stessa mescola più scura in basso 
e sfumata con mescola Verde smeraldo 713 e Azzurro 509
6.   Ombre sul mare e increspature con Mescola scura di Lacca blu 510 e Azzurro 509
7.    Vegetazione: Giallo di Napoli 209, Verde oliva chiaro 727, Rosso inglese 321


8.     Rinforzare i verdi con Mescola Verde oliva chiaro 727 e Verde oliva scuro 725


9.   Rinforzare le ombre con Blu idantrene 524 e il gioco è fatto!

Qui sotto trovate il link a tutti gli esercizi finora pubblicati:

mercoledì 3 aprile 2019

L'Abbazia di Pomposa




Abbazia di Pomposa, 
capolavoro dell'arte romanica e bizantina

Abbazia di Pomposa. Lorenzo Dotti acquerello


Uno dei capisaldi della storia architettonica medievale della pianura padana si trova proprio qui, in quello straordinario mosaico ambientale per varietà naturalistica e  paesaggistica che prende il nome dal più lungo fiume italiano: il Delta del Po.
L’Abbazia di Pomposa, capolavoro dell’arte romanica e bizantina, fu fondata nel VI-VII secolo dai monaci benedettini nell’Insula Pomposiana circondata da due rami del fiume e protetta dal mare.
Il complesso pomposiano è costituito dalla chiesa abbaziale di Santa Maria con campanile, la sala capitolare, il refettorio, il dormitorio (oggi Museo Pomposiano) e il Palazzo della Ragione.



In questo contesto di rara bellezza si svolgerà una delle giornate del corso acquerello “Dipingere Comacchio” dal 23 al 26 maggio. Nel link qui sotto troverete il programma completo del corso:

CAMPANILE

A lato della Chiesa si trova il campanile, alto 48 metri, eretto nel 1063 dall’architetto Deusdedit.. 
E’ diviso in nove moduli, ciascuno dei quali, dal basso verso l'alto, presenta finestre sempre più larghe e numerose che conferiscono all’edificio una particolare leggerezza e uno slancio verso l’alto sottolineato dall’alta copertura a cuspide. Il paramento in mattoni rossi e gialli conserva rarissimi inserti di bacini ceramici provenienti da vari paesi mediterranei, si tratta di uno dei più precoci esempi di impiego di stoviglie a scopo decorativo.
Campanile e facciata della chiesa abbaziale da:
L'art byzantin, d'après les monuments de l'Italie, de l'Istrie et de la Dalmatie,
Charles Errard, 1871


Particolare di un bacino ceramico del campanile,
Lorenzo Dotti, acquerello


Bacini ceramici del campanile da:
 L'art byzantin, d'après les monuments de l'Italie, de l'Istrie et de la Dalmatie,
Charles Errard, 1871

Particolare del campanile da:
 L'art byzantin, d'après les monuments de l'Italie, de l'Istrie et de la Dalmatie,
Charles Errard, 1871

CHIESA
La Chiesa abbaziale, preceduta da un atrio porticato riccamente decorato in cotto e marmo, è sorta tra l'VIII e il IX secolo ed ha l'aspetto di una basilica di tipo tardo-ravennate. L’interno è diviso in tre navate da due file di colonne di stile ravennate-bizantino, sormontate da elaborati capitelli. Di grandissimo pregio è il pavimento ricoperto da mosaici di differenti epoche e stili. Nella volta absidale si trova l'affresco Cristo in gloria circondato da angeli, Santi e dalla Vergine, opera di Vitale da Bologna del 1351. Anche le pareti della navata centrale sono coperte di affreschi, opere di scuola bolognese trecentesca, che raffigurano, nella fascia superiore, storie del Vecchio e del Nuovo Testamento e, in quella inferiore, nei pennacchi tra arco e arco, scene e allegorie dell'Apocalisse. Nella parete interna della facciata è rappresentato il Giudizio Universale.

Particolare della facciata dell'atrio porticato da:
 L'art byzantin, d'après les monuments de l'Italie, de l'Istrie et de la Dalmatie,
Charles Errard, 1871


 Mosaico della navata centrale da :
L'art byzantin, d'après les monuments de l'Italie, de l'Istrie et de la Dalmatie,
Charles Errard, 1871

Interno della chiesa abbaziale

SALA CAPITOLARE E REFETTORIO
Dal chiostro si accede alla Sala del Capitolo, affrescata nel XIV secolo con una Crocifissione, i ritratti di San Benedetto e di San Guido, abate di Pomposa, e ai lati ritratti monocromi di Profeti. Nella vicina Sala del Refettorio si trovano tre affreschi ben conservati che rappresentano, da sinistra, l’Ultima Cena, Cristo in trono con la Vergine, San Giovanni Battista e i Santi Benedetto e Guido, e a destra il Miracolo di San Guido, in cui il beato abate trasforma l’acqua in vino alla presenza dell’arcivescovo di Ravenna, Gebeardo.

Particolare dell'affresco del refettorio


DORMITORIO, MUSEO POMPOSIANO
Il Museo Pomposiano si trova in quello che era il dormitorio del monastero, sopra il Capitolo. Al suo interno sono esposti pezzi provenienti dai lavori di restauro e di scavo: iscrizioni, marmi, rari stucchi, pertinenti ai primitivi arredi della chiesa, maioliche e reperti archeologici di vario tipo, oltre ad affreschi staccati.

Museo Pomposiano. Lastra di pluteo frammentaria
Lorenzo Dotti, acquerello


martedì 2 aprile 2019

Disegnare le orchidee selvatiche



Disegnare e riconoscere le orchidee selvatiche

Laboratorio di disegno in natura con Lorenzo Dotti
Associazione TerruggiaLiberaMente, Terruggia (AL) 28 aprile 2019



Le orchidee spontanee sono tra i più misteriosi e affascinanti esseri viventi:  come stelle nel firmamento, compaiono per una breve stagione nei prati e nelle radure, splendenti di colori e ornamenti fantasiosi e brillanti. Sconosciute alla gran parte delle persone, costituiscono invece un gruppo importante per la tutela della biodiversità: la loro ecologia altamente specializzata, i loro meccanismi riproduttivi sofisticati, legati alla presenza di determinati insetti, sono la migliore esemplificazione del rapporto che lega molte creature tra di loro e con l’ambiente, in una rete di interrelazioni che non sopporta rotture traumatiche a pena di scomparire.



PROGRAMMA:
Domenica 28 aprile, ore 10/13: Ospiti della famiglia Ottone disegneremo dal vivo nel loro giardino le orchidee spontanee del Monferrato. Guidati da Lorenzo Dotti illustratore naturalista e appassionato orchidofilo,    imparerete a  conoscere, disegnandole dal vivo e da fotografie le orchidee spontanee delle nostre colline e a dipingere il paesaggio “en plein air”. Possibilità di visitare l’Infernot Patrimonio Unesco presente all’interno della cascina.
Ore 13 intervallo pranzo, picnic a offerta allestito dall’Associazione Culturale TerruggiaLiberaMente presso la Torre Veglio di Terruggia
Ore 14 Pittura “en plein air” presso la Torre Veglio, punto panoramico d’eccezione sulle colline del Monferrato Casalese
Ore 17,30 Fine delle attività

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI
I partecipanti al laboratorio dovranno procurarsi materiali indispensabili per lavorare con la tecnica dell’acquerello: blocco di carta, pennelli e colori.
Costo individuale di partecipazione al laboratorio 20 euro.
Per iscrizioni e informazioni scrivere a lorenzodotti58@gmail.com o telefonare al 3334648829.
Prenotazione obbligatoria entro il 22 aprile 2019
Il corso si svolgerà a Terruggia (AL) domenica 28 aprile 2019, luogo di ritrovo Piazza del Municipio  alle ore 9,30
In caso di pioggia il laboratorio si svolgerà al coperto.
Non ci sono limiti di età per partecipare al laboratorio purché si sia motivati al disegno, alla buona compagnia e alla passione per la natura
Numero minimo di partecipanti 7 massimo 20.



venerdì 29 marzo 2019

Un pennarello simile a una matita!



A molti, compreso il sottoscritto, non dispiace vedere traccia del disegno a matita soprattutto nei lavori realizzati dal vivo, ma lavorando con matite morbide si rischia di sporcare con la grafite il foglio e “inquinare” il colore ad acquerello. Una valida alternativa? eccola qua:
DERWENT Graphik Line Maker– Un tratto morbido dal colore che ricorda la Grafite da cui il nome Graphik. Inchiostro pigmentato e resistente alla luce a base di acqua, privo di solvente e acid-free. Asciuga in fretta, resistente alla luce e all’acqua, possiamo quindi tornarci sopra con l’acquerello senza problemi. Tre le linee dei Line Maker, quella che ho utilizzato è la Graphik dal tratto grigio grafite, le altre due sono Nero e Seppia tutte in diverse numerazioni (Graphik e Seppia: 0.1, 0.3, 0.5 Nero: 0.05, 0.1, 0.2, 0.3, 0.5, 0.8).

Disegno realizzato con Derwent Line Maker Graphik n.0.3
Acquerello sul disegno realizzato con Derwent Line Maker Graphik n.0.3 
Disegno realizzato con Derwent Line Maker Graphik n.0.3
Acquerello sul disegno realizzato con Derwent Line Maker Graphik n.0.3

Confezione Derwet Line Maker Graphik
contenente tre penne: 0.1, 0.3, 0.5

domenica 24 febbraio 2019

Dipingere Napoli, 12-14 aprile 2019




Dipingere Napoli
Corso di acquerello en plein air, 12-14 aprile 2019




Napule è ’nu paese curioso è ’nu teatro antico, sempre apierto.
Ce nasce gente ca senza cuncierto scenne p’ ’e strate e sape recità. Edoardo De Filippo

Napoli è veramente un teatro dalle ricche scenografie affacciate sul suo Golfo, che come un enorme abbraccio chiude la città e i suoi tesori dilatandosi tra sud e nord dal Vesuvio alle isole.
Saremo a Napoli armati di pennelli e carta per provare a stupirci e incantarci di fronte alle bellezze partenopee riportandole sulla carta in una sorta di viaggio illustrato tra vicoli, piazze, chiese parchi e musei senza dimenticare il cibo di strada, quello vero che qui ha radici antiche.



Programma

Venerdì 12 aprile, una giornata a Spaccanapoli: ore 9,30 Chiostro del Monastero di Santa Chiara, pomeriggio esercizi di sketch tra Piazza san Domenico Maggiore e il Duomo

Sabato 13 aprile, una giornata al mare: ritrovo ore 9,30 a Castel dell’Ovo, passeggiata acquerellosa verso Mergellina

Domenica 14 aprile, una giornata al Parco Virgiliano, tra le top-ten Luoghi del cuore Fai 2018! Lo sguardo sul Golfo e le isole dalla punta di Posillipo. Ritrovo ore 9,30 ingresso del Parco



Iscrizioni e informazioni
Il corso si svolgerà a Napoli dal 12 al 14 aprile 2019 con orario 9,30-18,00
Pranzo al sacco a cura dei partecipanti
Costo d’iscrizione al corso euro 150.
Numero minimo di partecipanti 8 massimo 14.
L’iscrizione al corso dovrà pervenire tramite mail al seguente indirizzo 
lorenzodottisketcher@gmail.com  non oltre la data del 30 marzo 2019.
Per iscrizioni e informazioni: Lorenzo Dotti 3334648829

Trattandosi di un corso “en plein air” consiglio i partecipanti di dotarsi di un piccolo zainetto nel quale riporre i materiali da lavoro e un piccolo sgabello pieghevole per disegnare comodamente seduti, laddove non si trovi una panchina o un muretto.


Tecniche trattate.

Acquerelli, disegno al tratto a matita e drawing pen waterproof.




giovedì 7 febbraio 2019

Dipingere la Neve, workshop di acquerello marzo 2019



DIPINGERE LA NEVE
Wild Workshop for Watercolorist 
 Rifugio Jumarre Angrogna (TO) 9-10 marzo 2019



Le chiappe per terra sulla nuda roccia, sulla sabbia , sull’erba, in mezzo alla macchia o nella neve. Tuti i sensi concentrati per riportare sul foglio le atmosfere che ti avvolgono, luci, ombre, il caldo, il freddo, la nebbia o l’afa, con la pelle che arrostisce al sole o scricchiola all’inverno. Questo è l’acquerello selvatico, l’acquerello sul campo, benefica terapia per il corpo e per l’anima da vivere in solitudine o da condividere con chi ama la vita all’aria aperta un po’ selvatica. L’ Acquerello selvatico è “wild” anche nell’abbigliamento: scarponi comodi, pantalonacci da montagna, giacca a vento e zaino, pochi strumenti per disegnare, un panino, un frutto e la borraccia, perché viaggiare leggeri aiuta sempre.

Dipingere “en plein air” è il modo migliore per avvicinarsi alla natura e alle sue forme e imparare a rappresentarla. Dipingere “en plein air” è riportare sulla carta o sulla tela le atmosfere che ti avvolgono in quel momento, in quel luogo, con quelle determinate condizioni atmosferiche. Dipingere “en plein air” è una splendida e benefica terapia per il corpo e per l’anima.

Il Wild Workshop for Watercolorist è dedicato a tutti gli acquerellisti dilettanti e non, desiderosi di conoscere i segreti della pittura “en plein air” immersi nel mondo naturale, senza paura di sporcarsi e di lavorare per terra per lasciarsi trasportare appieno dalla natura del luogo.

Il workshop si svolgerà il Valle Angrogna presso il Rifugio Jumarre il 9-10 marzo 2019

Il Monviso dal Colle della Vaccera, Rifugio Jumarre
PROGRAMMA
Sabato 9 marzo. Ore 10,30 Rifugio Jumarre. Inizio attività del laboratorio di pittura “en plein air”. Paesaggi di montagna, costruzione dell’inquadratura, scelta del soggetto.                                                                 
Domenica 10 marzo. Ore 9,00 Colle Vaccera, dipingere Panorami sul Monviso e le valli valdesi e cuneesi. Ore 18,30 fine del laboratorio

TECNICHE TRATTATE  Acquerelli, disegno al tratto a matita e drawing pen waterproof.



ISCRIZIONI e INFORMAZIONI

Il corso si svolgerà presso il Rifugio Jumarre, Angrogna (TO) dal 9 al 10 marzo 2019
Costo d’iscrizione al corso € 128 a persona
La quota comprende le lezioni tenute da Lorenzo Dotti e la sistemazione in rifugio con trattamento in pensione completa per 1 giorno ( cena del 9 marzo, colazione,  pranzo al sacco del 10 marzo, pernottamento in rifugio), il pranzo al sacco del 9 marzo è a carico dei partecipanti. Saremo alloggiati in due camerate con letti a castello, uno per le donne e l'altra per i maschi. Portatevi il sacco a pelo!!!!
Il corso è aperto a principianti ed esperti  disegnatori, di età superiore ai 14 anni.
Numero minimo di partecipanti 6 massimo 14.
La richiesta di iscrizione al corso dovrà pervenire tramite mail al seguente indirizzo
lorenzodotti58@gmail.com non oltre la data del 28 febbraio 2019
Per iscrizioni e informazioni: Lorenzo Dotti  3334648829 


INDUMENTI CONSIGLIATI

Il laboratorio si terrà in montagna nel mese di marzo, è indispensabile quindi vestirsi in maniera adeguata tenendo conto che lavoreremo all’aria aperta seduti per terra o dove capita. Portate con voi indumenti che si possono sporcare senza paura, e un ricambio per la sera in rifugio. Sicuramente indispensabili sono: scarponi, calzettoni di lana, giacca a vento, pile, copricapo caldo, zaino per riporre i materiali da disegno, guanti. Consigliato un sacco di plastica nera, tipo raccolta indifferenziata, per sedersi a terra senza bagnarsi in caso di terreno umido.

Come arrivare al Rifugio Jumarre? Questo il link: Come arrivare al Jumarre

I corsisti durante l'edizione del corso nel 2017

I corsisti durante l'edizione del 2015

domenica 3 febbraio 2019

Esercizio n.12 dipingere in controluce


Le ombre scandiscono i piani rendendo più facile l'esecuzione del disegno e dando profondità al soggetto ritratto, qui un tratto della costa meridionale dell'Isola di Filicudi in località Pecorini A Mare, sullo sfondo l'Isola di Alicudi.
Esercizio realizzato con Watercolor White Nights, nomi e numerazione seguono quindi la cartella colori White Nights.


Paletta colori White Nights. Mescola  Azzurro chiaro 509 e Nero 805 molto diluita, Azzurro  509 molto diluito, Mescola Azzurro 509 e Blu oltremare 511, Mescola  Azzurro chiaro 509 e Nero 805 poco diluita, Blu idantrene 524, Terra di Siena 405, Terra verde 730, Rosso inglese 321

1.Il soggetto da riprodurre: Isola di Filicudi, località Pecorini A Mare,
sullo sfondo l'Isola di Alicudi.
2. Disegno a matita e tratteggio delle zone in ombra
3. Cielo: Azzurro 509 molto diluito in alto e sfumato in basso con 
Mescola Azzurro 509 e Nero 805 molto diluita. Mare: Mescola Azzurro 509 
Oltremare 511 sfumata in alto e verso destra con Mescola Azzurro 509 e 
Nero 805 molto diluita
4. Mescola Azzurro 509 e Nero 805 poco diluita per le ombre delle case 
e per la sagoma in ombra dell'Isola di Alicudi sullo sfondo
5. Blu idantrene 524  più o meno diluito, per tutte le altre zone in ombra
6. Terra di Siena 405 e Terra verde 730 per la macchia mediterranea
7. Terra verde 730 e Terra di Siena 405 per le pale del Fico d'India, 
rinforzare le ombre in primo piano con Blu idantrene 524, e pennellate di 
Rosso Inglese 321 nella vegetazione secca dietro il Fico d'India
Qui sotto trovate il link a tutti gli esercizi finora pubblicati: