giovedì 12 settembre 2019

Dipingere la luce



Dipingere la luce
Atelier d’Artista

A cura di Urban Sketchers Milano, nell'ambito del Fabriano Festival del Disegno

Milano, Castello Sforzesco, Sala Bertarelli 14 settembre 2019 ore 11/13

Terapia per il corpo e per l’anima, dipingere “en plein air” è il modo migliore per rappresentare dal vero paesaggi e architetture imparando a riconoscere le forme, i colori e le luci reali, ma significa anche riportare sulla carta le atmosfere e le emozioni  di quel luogo in quel particolare momento.
Laboratorio di disegno dal vero per adulti.

ATELIER D’ARTISTA – a numero chiuso, su prenotazione all’InfoPoint nel giorno stesso dalle ore 9.30. pochi posti disponibili.

Qui sotto link al programma della manifestazione:



giovedì 22 agosto 2019

Esercizio n.16 dipingere riflessi sull'acqua






Un nuovo esercizio dedicato a chi è ancora in vacanza al mare o al lago, e ai prossimi alunni del corso di acquerello "en plein air" a Trieste dove dipingeremo anche soggetti analoghi a questo. 


Qui sotto link al programma del corso Triestino:

Esercizio realizzato con Watercolor White Nights, nomi e numerazione seguono quindi la cartella colori White Nights.


Paletta colori White Nights utilizzati per l’esercizio.


1. Il soggetto da riprodurre, riflessi di barche. Porto di Trapani



2. Disegno a matita e tratteggio delle zone in ombra

3. Mescola Blu Idantrene 524  e Violetto 607 per zone in ombra,
più o meno carico a seconda dell'intensità dell'ombra e della luce

3.  Azzurro 509 nelle barche e loro riflessi

4. Mescola Rosso inglese 321 e Rosa violetto 608 nelle barche e loro riflessi

5. Rosso cadmio 302 e Verde smeraldo 713 nel peschereccio in secondo piano e suoi riflessi

6. Giallo oro nel palo del peschereccio in secondo piano,
mescola Nero 805 e Viola 607 per caricare qualche ombra e riflessi nell'acqua



Qui sotto trovate il link a tutti gli esercizi finora pubblicati

giovedì 8 agosto 2019

Dipingere Trieste, settembre 2019



Dipingere Trieste
corso di acquerello "en plein air", 6/8 settembre 2019

La bora nasce per spostamenti d’aria dovuti a differenze di pressione. Scaturisce dal punto di incontro di due climi, quello nordico e quello mediterraneo ed è quindi anche la perfetta sintesi dello spirito della città. (Mauro Covacich)

Settembre al mare a dipingere Trieste, Porta d’Oriente e crocevia di culture diverse, cercando le luci del nord sul mar Mediterraneo.
Dipingere “en plein air” è il modo migliore per rappresentare dal vero paesaggi e architetture imparando a riconoscere le forme e i colori reali. Dipingere “en plein air”  è riportare sulla carta o sulla tela le atmosfere che ti avvolgono in quel momento, in quel luogo, con quelle determinate condizioni atmosferiche. Dipingere “en plein air” è una splendida e benefica terapia per il corpo e per l’anima.
Il Workshop è dedicato a tutti gli acquerellisti dilettanti e non, desiderosi di conoscere i segreti della pittura “en plein air”.


Egon Schiele, Porto di Trieste; 1907


Programma

Venerdì 6 settembre, Trieste dall’alto: ritrovo ore 9,30 al Castello di San Giusto, esercizi tra il Castello e la Cattedrale di San Giusto

Sabato 7 settembre, una giornata al mare: ritrovo ore 9,30 al Ponte Rosso, passeggiata acquerellosa dal Canal Grande alla Marina di San Giusto

Domenica 8 settembre, una giornata al Parco e Castello di Miramare. Ritrovo ore 9,30 all'ingresso del Parco
.




Iscrizioni e informazioni

Il corso si svolgerà a Trieste dal 6/8 settembre 2019 con orario 9,30-18,00
Numero minimo di partecipanti 8 massimo 14.

L’iscrizione al corso dovrà pervenire tramite mail al seguente indirizzo lorenzodottisketcher@gmail.com non oltre la data del 30 agosto 2019.
Per iscrizioni e informazioni: Lorenzo Dotti 3334648829

Trattandosi di un corso “en plein air” consiglio i partecipanti di dotarsi di un piccolo zainetto nel quale riporre i materiali da lavoro e un piccolo sgabello pieghevole per disegnare comodamente seduti, laddove non si trovi una panchina o un muretto.




mercoledì 10 luglio 2019

Esercizio n.15 dipingere un ruscello in montagna



Un nuovo esercizio dedicato ai vacanzieri montagnardi che cercano frescura sui bordi dei
luminosi ruscelli montani.
Esercizio realizzato con Watercolor White Nights, nomi e numerazione seguono quindi la cartella colori White Nights.

Paletta colori White Nights utilizzati per l’esercizio.


1. Il soggetto da riprodurre,  Valle di Viù tra il Malciaussia e il Rocciamelone

2. Disegno a matita e tratteggio delle zone in ombra

3. Mescola Azzurro 509 e Idantrene 524 per il cielo e le ombre in secondo piano,
Mescola Azzurro 509 e violetto 607 per le  ombre in primo piano.

4. Mescola Rosso inglese 321 e Violetto 607 per le rocce in primo piano
5. Mescola Verde giallo 718 e Verde oliva chiaro 727 per le praterie, sfumata durante la stesura
con mescola di Rosso inglese 321 e verde oliva chiaro 727

6. Mescola scura Rosso inglese 321 e violetto 607 per rinforzare le ombre in primo piano tra
le rocce, rinforzare i verdi con mescola densa Verde giallo 718 e Verde oliva chiaro 727,
Azzurro 509 per l'acqua nel torrente
Qui sotto trovate il link a tutti gli esercizi finora pubblicati

domenica 2 giugno 2019

Esercizio n.14 dipingere mare e scogliere bis




Un nuovo esercizio dedicato ai colori del Mediterraneo, ombre forti e mari cristallini che incorniciano la Punta del Ferraione all'Isola di Capraia, dove si svolgerà dal 13 al 20 luglio il corso di acquerello "en plein air" dedicato ai colori abbaglianti di questa incantevole isola. Qui sotto link al programma completo del corso:

Esercizio realizzato con Watercolor White Nights, nomi e numerazione seguono quindi la cartella colori White Nights.

Paletta colori White Nights utilizzati per l’esercizio. 



1. Il soggetto da riprodurre Punta del Ferraione, Isola di Capraia

2. Disegno a matita e tratteggio delle zone in ombra
3. Mescola Blu oltremare 511 e violetto 607 per le zone in ombra.
Blu ftalo 513 per il mare, sfumato con Verde smeraldo 713 nella parte bassa sotto al faro



4. Rocce: mescola Terra d'ombra bruciata 408 e Giallo di Napoli 209, nella parte bassa Nero neutro 805 molto diluito.
Vegetazione secca in primo piano: Terra d'ombra bruciata 408 e Giallo di Napoli 209.
Altra vegetazione: Verde oliva chiaro 727.

5. Rosso inglese 321 più o meno diluito per tetti, edifici e per rinforzare rocce e vegetazione in primo piano

6. Verde oliva 725 scuro per rinforzare i verdi, e Verde smeraldo 713 molto diluito per le foglie
dell'Agave davanti ai muretti

7. Mescola Seppia 413 e Violetto 607 per rinforzare le ombre un po ovunque, e sfumate con mescola
Blu oltremare 511 e Violetto 607 per le rocce in primo piano.
Punta di Rosso scarlatto 318 per il frammento di rete da cantiere

Qui sotto trovate il link a tutti gli esercizi finora pubblicati

lunedì 6 maggio 2019

Tracce di cemento in mostra a Ozzano Monferrato


Tracce di cemento
lo sguardo dell'artista sull'archeologia industriale della calce
e del cemento nel Monferrato casalese
Ozzano Monferrato, ex cementificio Cementi Rossi
Domenica 19 maggio ore 10

Siete tutti invitati all’inaugurazione della mostra Tracce di cemento, che si terrà a Ozzano Monferrato alle ore 10 domenica 19 maggio 2019.

Nel pomeriggio dalle 14 alle 18,30 laboratorio di sketch tra i bellissimi manufatti di archeologia industriale nel comune di Ozzano Monferrato. 
Quota partecipazione al laboratorio di sketch 20€, iscrizione obbligatoria entro il 16 maggio scrivendo a lorenzodotti58@gmail.com
Numero massimo di partecipanti 20.




In mostra presso l’ex cementificio Cementi Rossi di Ozzano Monferrato:
.Lorenzo Dotti,  acquerelli del carnet del Monferrato “Tracce di Cemento”, Edizioni Boreali 2019
.Mauro Gallinaro, fotografie sull’ex cementificio Cementi Rossi , vincitore del concorso “Obiettivo Monferrato 2018”
.Raccolta di immagini dell’archeologia industriale della calce e del cemento presenti nel Monferrato casalese.
.Progetti per il futuro Museo delle Marne da Cemento del Monferrato casalese - MuMaCeM
.Storia dell’ex cementificio Cementi Rossi e dell’imprenditore che lo rese importante: Giovanni Rossi.
Con il patrocinio del Comune di Ozzano Monferrato
Si ringrazia l'Ente Gestione Sacri Monti per il prestito delle strutture espositive
La mostra sarà visitabile dal 19 maggio fino al 28 luglio 2019



TRACCE di CEMENTO, la mostra
Un’altra bella avventura condivisa con l’amico Carlo Rosso vede la luce: è il secondo volume della collana “Carnet del Monferrato” dedicato all’archeologia industriale monferrina. "Tracce di cemento", così si chiama,  è una storia intensa, fatta di territorio, uomini, tecnologia e natura. Provate a  chiudere gli occhi e riapriteli guardando le colline attorno a Casale Monferrato a cavallo tra le due guerre del secolo scorso. I crinali del Monferrato sono percorsi da lunghe teleferiche che trasportano a valle dentro ceste di vimini le preziose marne  per la produzione del cemento, qua e la sulle colline alte torri segnano l’ingresso ai pozzi di estrazione, e lunghi convogli di piccoli treni fumanti scendono agli opifici di Casale, vere e proprie cattedrali con le loro alte ciminiere. Abbiamo  illustrato quel che rimane di questo scenario con tanti acquerelli, cartine, itinerari e brevi testi in italiano e inglese per riscoprire sul campo questo importante patrimonio di archeologia industriale. Pubblicato con il contributo di Compagnia di San Paolo, Aree Protette Po vercellese-alessandrino, Comune di Casale Monferrato, Associazione OperO Ozzano e Associazione Il Cemento - Casale Monferrato. Ora è nelle sapienti mani della tipografia, a breve sarà nelle vostre! #traccedicemento



mercoledì 24 aprile 2019

Civignola, la bellezza tutt'attorno




Civignola, la bellezza tutt’attorno
cronaca di un ordinaria giornata campestre

Casalborgone, frazione Civignola 21 aprile 2019
Esco fuori di casa a cercare la mia wunderkammer, faccio quattro passi e ci casco dentro.
E’ racchiusa tra un prato, un bosco e una vecchia piantagione di rosmarini in fiore, dove la natura regna tranquilla. Con l’arrivo della primavera ogni giorno qui è una sorpresa, e così oggi.



Cammino piano per vedere le prime fioriture delle Ophrys dinarica che da pochi giorni hanno cominciato ad aprirsi, mentre mi chino per guardarle una Rana dalmatina mi salta intorno, poco più in la passeggia nell’erba una Falena bianconera che quando spicca il volo mostra i colori forti del corpo e delle ali inferiori rosso e giallo (Arctia villica).



Nel prato bei voli di farfalle che si inseguono e litigano per un po’  di nettare, cantano lo Zigolo nero, il Fringuello, il Codirosso, Cince, Merli e il Cuculo, mentre il profumo del Biancospino si diffonde nell’aria avvolgendo la mia  wunderkammer-campestre.



Wunderkammer: le stanze delle meraviglie cinque-seicentesche  antesignane delle attuali collezioni scientifiche dei Musei di Storia e Scienza Naturale, tra le più antiche quella di Francesco Calzolari (1522 –1609) speziale e botanico veronese 

La Wunderkammer di Francesco Calzolari, presso la sua farmacia Alla Campana d'oro
in Piazza delle Erbe a Verona