martedì 2 ottobre 2018

SKETCHING SULLA SPIAGGIA DEL MONFERRATO





SKETCHING SULLA SPIAGGIA
DEL MONFERRATO
20/21 ottobre 2018



Due giorni di disegno, chiacchiere e buon vino tra conchiglie fossili, vigne e chiese romaniche organizzate da CA'MON, IL PICCHIO, CONFRATERNITA degli STOLTI, EDIZIONI BOREALI, nell'ambito della 10 edizione di IT.A. CA'. Festival del Turismo Responsabile




Una gita di due giorni in uno degli angoli più belli (e poco conosciuti) del Piemonte – patrimonio UNESCO –, dedicata al disegno en plein air sulle orme dei grandi viaggiatori carnettisti. L’occasione di scoprire il Monferrato, la sua storia antica e recente, incontrandone gli abitanti, i gusti e i colori, accompagnati da tre grandi acquerellisti italiani: Anna Regge, Roberto Cariani e Lorenzo Dotti. 




PROGRAMMA 
SABATO 20 OTTOBRE ORE 9,00 CASALE MONFERRATO, piazza Castello, ritrovo e presentazione. ORE 9,30 partenza verso il delizioso villaggio di CELLA MONTE, con le sue case in Pietra da Cantoni, i suoi panorami e gli “infernot” che visiteremo con le guide dell’ECOMUSEO DELLA PIETRA DA CANTONI. Al termine della mattinata ci si trasferisce al vicino CASTELLO DI UVIGLIE che accoglierà il gruppo per una degustazione di vini monferrini e per il pranzo. Nel pomeriggio, ripartenza verso MOLETO, suggestiva frazione persa tra le vigne e custode di antichi misteri sotterranei. La giornata si chiuderà a VIGNALE MONFERRATO, con arrivo previsto intorno alle ORE 17,30 circa. Sistemazione in strutture ricettive e, a richiesta, possibilità di partecipare al laboratorio di  GIANMARIA SABATINI - ANTICA EDILIZIA dedicato alla lavorazione artigianale della Pietra da Cantoni. In serata degustazione-aperitivo con vini bio monferrini presso la cantina ORESTE BUZIO e, a chiudere la giornata, una cena conviviale.



DOMENICA 21 OTTOBRE ORE 9,00 VIGNALE, ritrovo e visita del paese. Ripartenza con destinazione CONZANO dove si giungerà al vivaio ETA BETA, con i suoi bellissimi giardini acquatici, luogo ideale per disegnare immersi nel verde e nella pace. All’ora di pranzo un piacevole pic-nic sull’erba. Nel primo pomeriggio rientro a CASALE MONFERRATO, al Castello dei Paleologi, per terminare insieme con la festa di chiusura e  per l’inaugurazione della mostra degli acquerelli del taccuino TRACCE di CEMENTO, di Lorenzo Dotti (intorno alle 16.30)





COSTI Il costo di partecipazione è di € 75 a persona. La cifra comprende: trasferimenti in auto con accompagnamento, visite guidate, degustazioni, pranzi, cena e tesseramento. Per il pernottamento al momento dell’adesione verrà fornito un elenco di strutture convenzionate.

CONTATTI prenotazione e informazioni:

info@ilpicchiocamino.it tel. +39 347 694 2699 (Carlo) tel. +39 345 003 4982 (Pier)



I NOSTRI OSPITI Per tutte le due giornate disegneranno insieme al gruppo tre famosi carnettisti e artisti naturalisti professionisti con i quali avremo l’opportunità di scambiare consigli e potremo osservarli all’opera.

ANNA REGGE Paesaggista e artista, dipinge su carta da sempre. Predilige i soggetti naturalistici: in particolare sassi, pesci, insetti

e piante. Ha vinto diversi premi di pittura naturalistica ed è illustratrice per importanti e prestigiose case editrici. http://watercolor.annaregge.it 

Anna Regge


ROBERTO CARIANI Ferrarese, ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte presso il Liceo artistico di Bologna. Qui ha potuto sperimentare diverse tecniche pittoriche, per innamorarsi dell’acquarello. È socio fondatore dell’Associazione Matite in Viaggio di Mestre e dell’Associazione Autori Diari di Viaggio di Ferrara.

È ospite regolare dei principali festival di carnet di viaggio che si svolgono in Italia, in Francia, in Spagna e in Cina. http://robertocariani.it 

Roberto Cariani


LORENZO DOTTI Vive e lavora nella campagna torinese e nell’isola di Capraia. Pittore animalier e illustratore naturalista, è un profondo conosci

tore del Monferrato. Tra le varie esperienze ha al suo attivo, come illustratore, svariate pubblicazioni scientifiche e carnet naturalistici. http://lorenzodottisketcher.blogspot.com/

Lorenzo Dotti



lunedì 1 ottobre 2018

The Cappuccino Book



The Cappuccino Book
Ma quanti cappuccini ci sono?
Finora conoscevamo i frati, i conventi, una bevanda, e un monte che portavano questo nome.
Adesso si è aggiunto un quaderno: The Cappuccino Book, 80 fogli dal caldo color cappuccino, ideale per i disegni dai toni caldi e per atmosfere antiche come nelle vecchie foto di fine '800.
La matita scorre bene e data la grammatura, 120 gr., consente di lavorare anche col colore, sia tempera che acquerello. E per recuperare i bianchi usiamo una bella tempera o un marker come già fatto con suo "fratello" The Grey Book 
The Cappuccino Book è prodotto dalla  Hahnemühle storica cartiere tedesca che produce una gamma incredibile di carte tra cui la prestigiosa Leonardo.
Il quaderno Cappuccino contiene 80 fogli ed è prodotto nei formati A5 e A4.





#thecappuccinobook #hahnemühle

martedì 7 agosto 2018

Lo Zurletto con la Leonardo della Hahnemühle



Avevo provato qualche mese fa la carta Cézanne della Hahnemühle trovandola di  mio alto gradimento per i soggetti che sono solito riprodurre, e mi ero promesso di provare un altro prodotto della storica cartiera tedesca Hahnemühle: la Leonardo.
Zurletto in lavorazione



Ho portato la Leonardo all’Isola di  Capraia per testarla nelle condizioni peggiori: d’estate, al caldo con alte temperature e senza farci mancare il vento, condizioni queste che rendono difficile il lavoro “en plein air”. Come per la Cezanne anche la Leonardo assorbe lentamente il colore permettendomi di lavorare anche all’aperto in condizioni estreme,  i colori nelle sfumature si fondono con armonia senza creare fioriture o aloni,  la “resa-colore” è straordinaria e la matita viaggia tranquilla senza lasciare tracce di grafite che possono sporcare il foglio. 
Che dire: Leonardo chapeau bas!


Acquerello realizzato con carta Leonardo Hahnemühle 
600 grammi grana fine, formato 36x48 cm.

Leonardo #Hahnemühle 600 grammi grana fine, formato 36x48 cm

venerdì 1 giugno 2018

Ex Convento di Sant'Antonio, Isola di Capraia


Ero poco più che ragazzo la prima volta che ho messo piede a Capraia, era l’estate del 1978 e il complesso dell’ex Convento di Sant’Antonio già allora mi fulminò, per l’architettura, la posizione dominante sulla lingua di terra della Punta del Ferraione dove lo sguardo spazia tra mare e cielo abbracciando il paese il porto e il forte, e per il suo stato di degrado che come le rughe sulla pelle di un vecchio lo rendevano ancor più affascinante.
Le rughe sono diminuite grazie all’associazione Amici della Chiesa di S. Antonio in Capraia e al Comune di Capraia che negli anni hanno saputo fermare il degrado e cominciare il lungo lavoro di restauro e messa in sicurezza del magnifico complesso.  
L’Ex Convento di Sant’Antonio sarà uno dei protagonisti del corso di acquerello “en plein air” che si svolgerà a Capraia dal 13 al 20 luglio 2019. Questo il link diretto al programma del corso: Dipingere Capraia 2019
Qui sotto alcuni acquerelli realizzati nel corso degli anni dal vivo dentro e fuori la Chiesa di S. Antonio. 









lunedì 28 maggio 2018

Tracce di cemento


Tracce di cemento
Archeologia industriale in Monferrato
disegni di Lorenzo Dotti
Carnet del Monferrato 2
Edizioni Boreali 2018



Un’altra bella avventura condivisa con l’amico Carlo Rosso vede la luce: è il secondo volume della collana “Carnet del Monferrato” dedicato all’archeologia industriale monferrina. "Tracce di cemento", così si chiama,  è una storia intensa, fatta di territorio, uomini, tecnologia e natura. Provate a  chiudere gli occhi e riapriteli guardando le colline attorno a Casale Monferrato a cavallo tra le due guerre del secolo scorso. I crinali del Monferrato sono percorsi da lunghe teleferiche che trasportano a valle dentro ceste di vimini le preziose marne  per la produzione del cemento, qua e la sulle colline alte torri segnano l’ingresso ai pozzi di estrazione, e lunghi convogli di piccoli treni fumanti scendono agli opifici di Casale, vere e proprie cattedrali con le loro alte ciminiere. Abbiamo  illustrato quel che rimane di questo scenario con tanti acquerelli, cartine, itinerari e brevi testi in italiano e inglese per riscoprire sul campo questo importante patrimonio di archeologia industriale. Pubblicato con il contributo di Compagnia di San Paolo, Aree Protette Po vercellese-alessandrino, Comune di Casale Monferrato, Associazione OperO Ozzano e Associazione Il Cemento - Casale Monferrato. Ora è nelle sapienti mani della tipografia, a breve sarà nelle vostre! #traccedicemento




Qui sotto la presentazione istituzionale del volume

Presentazione del volume Tracce di Cemento

Tracce di cemento è il secondo volume della collana Carnet del Monferrato, che nasce dall’intento lodevole di parlare del territorio monferrino attraverso le “opere d’arte”. Questa espressione racchiude diversi significati: opere d’arte sono le costruzioni che l’epopea dell’industria del cemento ha realizzato grazie a intelligenze non comuni, applicate alla scienza e alla tecnologia dei materiali, un patrimonio di archeologia industriale che costituisce un museo a cielo aperto nel Monferrato; opere d’arte sono quelle di Lorenzo Dotti, eccellente pittore en-plen air, maestro sapiente dell’arte di rappresentare con l’uso di acquerelli un dolce paesaggio collinare, una meravigliosa opera d’arte naturale, che sia orchidea o farfalla, come pure un’architettura industriale. Gli acquerelli di Dotti offrono, a chi li osserva, la possibilità di cogliere l’essenza di ciò che l’occhio vede, raccogliendo in un unico volume le diverse sfumature dei manufatti in cemento e mattone che costellano il paesaggio; con grazia trasmettono i volumi su cui la luce scivola, i materiali che ne costituiscono la struttura e la superficie. Vi invitiamo a godere di queste opere d’arte, sfogliando il Carnet e visitando il nostro bel Monferrato!

Aree protette del Po vercellese-alessandrino.  Il Presidente Francesco Bove
Comune di Casale Monferrato.  Il Sindaco Titti Palazzetti
Associazione OxO Opero per Ozzano onlus.  La Presidente Wilma Durando
Associazione Il Cemento nell’identità del Monferrato casalese.  La Presidente Maria Consolata Buzzi




giovedì 24 maggio 2018

Riconoscere le orchidee selvatiche? Un gioco da ragazzi!





Riconoscere le orchidee selvatiche? Un gioco da ragazzi col nuovo libro sulle #orchideedelpiemonte !


La stagione della fioritura delle orchidee selvatiche è esplosa quest’anno con vigore, complice un bell’inverno ricco di neve e le abbondanti piogge che hanno dissetato i terreni e alimentato le falde.

In montagna tra poco cominceranno a fiorire le numerose specie di Dactylorhiza, uno dei generi più complessi e difficili da determinare. 

Orchidee del Piemonte. Schede monografiche sul genere Dactylorhiza

Orchidee del Piemonte. Chiavi sul riconoscimento del genere Dactylorhiza


A tale scopo sul libro da poco pubblicato, “Orchidee del Piemonte” (Isaja, Dotti, Bombonati. Edizioni Boreali 2017) abbiamo dato ampio spazio al problema inserendo alcune chiavi per districarsi nel faticoso lavoro di identificazione. 

Al fondo del volume troverete anche un itinerario dedicato proprio alle torbiere montane che sono l’ambiente prediletto da gran parte delle splendide Dactylorhiza: itinerario 1, praterie e torbiere in alta Val Chisone, e più precisamente la meravigliosa conca di Pian dell’Alpe nel Parco Alpi Cozie. Il  periodo ideale per visitarlo è la metà di giugno.

Orchidee del Piemonte. Itinerario di scoperta 1: praterie e torbiere in alta Val Chisone


Il libro “Orchidee del Piemonte” potete acquistarlo scrivendo a info@boreali.it o telefonando al  347 6942699 

Orchidee del Piemonte, atlante e guida al riconoscimento
Isaja, Dotti, Bombonati. Edizioni Boreali 2017


"Orchidee del Piemonte, atlante e guida al riconoscimento"
A. Isaja, L. Dotti, D. Bombonati
Edizioni Boreali 2017
Quasi 300 pagine ricche di disegni, fotografie e la distribuzione cartografica delle 84 specie presenti nel territorio regionale!

Questo il link alla pagina Facebook di Edizioni Boreali

lunedì 21 maggio 2018

Ciao Sorcetto



Sorcetto non c’è più, e come ogni cane che se ne va anche lei lascia un vuoto immenso.
Quasi un quarto della mia vita passata con lei, con Souris per tutti Sorcetto.
Più che un cane uno straccetto di peli di poco più di 5 chili, che amava l’acqua, il fango, e la neve. Non amava molto i bambini, le biciclette e le ruote, mordeva anche quelle delle carriole! Ha fatto ridere un sacco di gente per le sue performance esilaranti: saltava e correva come una lepre ma aveva le zampe poco più alte di quelle di un pinguino.
Ciao trappoletta ci ritroveremo prima o poi, nel frattempo continuerò a dipingere usando la tua ciotola fedele compagna di viaggio.